La nascita del Logo e i Processi Creativi

Durante il primo week end di formazione per life coach metacorporei  ci e' stato chiesto di "raccontarci" ad un altra persona senza usare le parole.  Come spesso accade quando le esperienze passano attraverso il canale corporeo, ricordo perfettamente i movimenti che le mie mani hanno compiuto davanti alla inconsapevole testimone dagli occhi azzurri.  Movimenti fluidi, continui, circolari, intervallati da cadute e rotture toniche  alle quali seguivano di nuovo movimenti circolari sempre piu' morbidi, sempre piu' consapevoli.  Al termine dell'esercizio mi ero resa conto che non avrei potuto descrivere la mia vita meglio di cosi'; sicuramente mi sarei persa tra le parole. Non ero pero', al momento, consapevole di aver fatto molto  piu' che raccontarmi.  Infatti, nella notte, in quello stato a meta' tra la veglia e il sonno, l'immagine delle mani in movimento mi e' apparsa forte e chiara: le mie mani disegnavano il logo !

 E cosi', in un certo senso, il logo e' sempre stato dentro di me aspettando il tempo giusto per uscire allo scoperto.   E' stato gratificante avere avuto la conferma di quanto ho sempre affermato nella mia vita professionale riguardo alle risorse nascoste nella memoria corporea e di come un percorso di consapevolezza corporea possa aiutare a farle riaffiorare per dare senso e significato alla propria vita.   E' stato emozionante provare sulla mia pelle l'efficacia del processo di life coaching metacorporeo e creare in modo cosi' immediato ed intuitivo il logo che rappresenta me e la mia nuova vita professionale.  Un ringraziamento particolare va ai miei compagni di viaggio in questo percorso, al mio insegnante Simone e a Viviana, che ha trasformato un disegno fatto a matita in un logo grafico.

All'interno di un percorso continuo di evoluzione personale e professionale mi sono resa conto che nel processo creativo la parte piu' difficile da affrontare  non e' l'approccio o l'elaborazione creativa,  ma la realizzazione, cioe' rendere produttive le idee per presentarle agli altri.  Dopo aver preso consapevolezza di questo ostacolo ho deciso di trasformarlo in un'opportunita', ritagliandomi del tempo da dedicare al rilassamento psicosomatico e  all' ascolto profondo del corpo, sicura che fosse quella la strada migliore da percorrere per trovare la soluzione.  Ed infatti e' stato proprio cos√¨: il sito ne e' la prova riuscita! Quando nasce in me un' idea, nasce proprio dentro al corpo ed ha un effetto di apertura nella zona della cassa toracica e una sensazione di sintonia con il Tutto che mi fa sentire realizzata e felice.  Nel momento in cui provo a trasformarla in prodotto, invece qualcosa si inceppa.  Il respiro si accorcia, i muscoli si irrigidiscono e finisce che mi arrendo e abbandono momentaneamente l'idea per tempi migliori.  E cosi' mi ritrovo oggi con un sacco di idee lasciate in un angolo.

Ascoltando i messaggi di disagio che mi inviava il corpo nel momento della difficolta'  sono riuscita a trovare dove  il blocco si nascondeva e anche il perche'. Ho scelto di affrontare la situazione cambiando punto di vista e facendo un respiro profondo. Mi sono liberata della paura del giudizio degli altri, liberando gli altri dal mio giudizio.  Ho messo in pratica la teoria per cui se si vuole vedere un cambiamento nel mondo bisogna essere i primi ad essere il cambiamento che si vuole vedere. ("Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." Gandhi) Non e' semplice ed e' un cammino che tuttora sto percorrendo, ma ogni volta che si sceglie di cambiare e di affrontare una sfida, si sale un gradino della scala della felicita' e non c'e' che da guadagnare.