Postura e Atteggiamento Mentale

Tante persone si rivolgono a me per risolvere “problemi posturali” o per mal di schiena legati a “difetti posturali”.

Riconoscendo ad ogni intervento la propria specificita', e quindi consapevole del fatto che un percorso di pilates o di rilassamento, pur andando a lavorare sul corpo, non ha nulla a che vedere con un trattamento fisioterapico o riabilitativo, il lavoro posturale e' da me affrontato come un lavoro globale alla persona.

La postura nel mio approccio non e' una forma ideale a cui tendere, ma piuttosto un'attenzione da allenare attraverso esercizi corporei che possano diventare una modalita' per ascoltarsi e, se necessario, una possibilita' di modificare, in maniera consapevole e graduale, l'orientamento del proprio corpo.

Migliorare la postura e' un processo di scoperta e di apprendimento mentale, emotivo e fisico.

La postura siamo noi.

Cambiare una postura significa anche modificare un'emozione e una modalita' di relazione. Quando si e' molto stanchi, sia fisicamente che mentalmente, oppure quando si e' demotivati, e' facile assumere una postura che chiude il respiro, con le spalle un po' chiuse e la testa abbassata.

La postura che si assume in questi momenti e' in sintonia con le emozioni che si stanno provando in quel momento. Se si vuole cambiare stato si puo' partire dal corpo modificando la posizione delle singoli parti: alzare lo sguardo, aprire le spalle e ampliare il respiro e, iniziare a cambiare atteggiamento.

Essendo un lavoro percettivo e di consapevolezza corporea ed emotiva, non ha alcun senso eseguirlo meccanicamente come esercizio fisico, ma e' necessario essere in completa sintonia tra corpo e mente.

Oltre alla mia metodologia di base ho trovato molto utile, nello specifico del lavoro posturale, l'apporto di Mary Bond su questo argomento ed ho scelto di integrarlo nelle lezioni di Pilates Consapevole.

M.Bond identifica nel corpo sei zone fondamentali per il percorso di apprendimento: i muscoli respiratori, i muscoli addominali, il pavimento pelvico, le mani, i piedi e la testa. Un lavoro che comprende la conoscenza ed il funzionamento di queste parti del nostro corpo diventa fondamentale per arrivare a sperimentare consapevolmente la postura piu' corretta e funzionale e per noi stessi.

Il Corpo Emotivo

Il corpo e' il luogo delle nostre emozioni: e' in questo luogo che nascono e si esprimono. 

Le emozioni hanno un ruolo fondamentale all'interno del nostro corpo ma non sempre ne siamo consapevoli. Le emozioni hanno il potere di farci cambiare postura, di modificare il tono muscolare, di cambiare l'equilibrio tra un lato e l'altro del nostro corpo. 

A volte accade che una parte del nostro corpo inizi ad attirare la nostra attenzione mandandoci dei segnali di disagio piu' o meno fastidiosi e piu' o meno insistenti. Questo e' il momento migliore per allenare un corpo-mente consapevole.

 Essere presenti a se' stessi non significa tenere tutto sotto controllo ma osservare le emozioni che alcune attivita', alcune relazioni sono in grado di creare in noi e osservare come si esprimono nel corpo.

Lo possiamo fare iniziando a lasciare da parte il ragionamento mentale e la verbalizzazione  facendo emergere l'intelligenza corporea utilizzandola come bussola per orientarci nel cammino alla scoperta della nostra essenza.

Nel momento in cui si diventa consapevoli del potere delle proprie emozioni si puo' scegliere di assumersi la responsabilita' di agire il cambiamento che si desidera ottenere.

E' opportuno sottolineare l'importanza che l'azione e il cambiamento assumono in un processo corporeo, in quanto la sola consapevolezza non basta. 

La consapevolezza rappresenta la prima tappa nel cammino personale. Un cammino che non ha fine perche' le emozioni cambiano con il cambiare del nostro corpo e il nostro corpo cambia con il cambiare delle nostre emozioni. Se ci permettiamo di fluire con i cambiamenti senza irrigidirci su vecchie posizioni ci permetteremo una possibilita' in piu' di goderci la nostra vita surfando tra le onde alte e basse.